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L'Accademia Carrara - il museo riscoperto


regia Davide Ferrario
montaggio
assistente al montaggio
Claudio Cormio
Cristina Sardo
fotografia Andrea Zambelli
Andrea Zanoli
sceneggiatura Davide Ferrario
Enrica Pagella
suono in presa diretta
sound design
Gianluca Tamai
Vito Martinelli
musica
canzoni
Fabio Barovero
Powerdove
produttore esecutivo Ladis Zanini per Fargo Film
prodotto da Davide Ferrario
Francesca Bocca
una produzione
in associazione con
Rossofuoco
Innowatio
con la collaborazione di Lab80 Film
durata: 78 minuti
origine: Italia, 2015
Distribuzione: Nexo Digital http://www.nexodigital.it/




L'Accademia Carrara di Bergamo è un tesoro sconosciuto a molti, ma che annovera nella sua collezione dipinti di Raffaello, Mantegna, Bellini, Botticelli e moltissimi altri grandi artisti dal Rinascimento al primo Novecento. Chiusa nel 2008 per restauri che dovevano durare due anni, l'Accademia è stata riaperta solo di recente, nell'aprile del 2015, riscuotendo un crescente boom di visitatori.

E' durante l'ultimo anno di lavori che Davide Ferrario, che è cresciuto a Bergamo, decide di iniziare a riprendere quello che succede, con l'idea di costruire un film che racconti la riapertura della pinacoteca ma che sia anche una personale riflessione per immagini sul senso del guardare, un tema che corre attraverso tutta la sua cinematografia.

Ecco così che il film si svolge su diversi piani. Da una parte seguiamo il gruppo di esperti e di allestitori che lavora alla riapertura. Si incrociano ragionamenti accademici sul nuovo ordinamento con la toccante testimonianza dell'ex-custode, che ha vissuto più di quarant'anni dentro la Carrara, costruendo un suo personale rapporto con le opere esposte. C'è il giorno della riapertura con la gran folla di bergamaschi ansiosi di riappropriarsi del "loro" museo per troppo tempo chiuso; e c'è la quotidianità che segue, compresa l'attività della scuola d'arte annessa alla pinacoteca e frequentata da centinaia di giovani. Ci sono anche le performance musicali di gruppi rock dentro le sale e le videoproiezioni sulla facciata: indizi di un'idea di museo immersa nella modernità.

La musica e i musicisti sono anche una chiave sorprendente per parlare di arte. In una sequenza di grande potenza visiva Giovanni Lindo Ferreti, ex cantante di CCCP e CSI, legge un testo di Vassilji Grossman su cosa nasconde il volto della Madonna, accompagnato dal vivo da Gianni Maroccolo e Paolo Simonazzi.

A un altro livello, il film cerca di spiegare perché da secoli guardiamo le immagini dipinte, seguendo in particolare la pista del ritratto, di cui la Carrara offre una straordinaria collezione. Le guide in questa ricerca sono lo storico dell'arte Giovanni Romano e il celebre antropologo inglese Desmond Morris, che ha recentemente pubblicato La scimmia artistica.

I due piani si sovrappongono e si intersecano creando una narrazione assolutamente originale e sorprendente rispetto alla tradizione del documentario d'arte.


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